Qualche mio lavoro da barman

Chi mi segue dai vecchi blogs sà che ho fatto la scuola alberghiera con svariate specializzazioni da dopo che ho preso il diploma. Ho lavorato in cucina per un po’ ma recentemente ho fatto un bel corso di perfezionamento per barman, che tra l’altro è la mia specializzazione principale. Vi lascio qualche mio lavoretto! 😀

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Cappuccino perfetto con un po’ di cacao. La crema di latte deve essere così e non con le bollicine. 😉
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Cocktail analcolico improvvisato, tanta roba si!
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Grasshopper, un cocktail abbastanza richiesto nei locali. Si chiama così, per via del colore (grasshopper = cavalletta).
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Caipirinha, tipico cocktail brasiliano. Come decorazione abbiamo il passion fruit con effetto flambè al suo interno.

Ade vi saluta e domani scriverà su Mortal Kombat! PS: il colmo per un cuoco? Mettere la cravatta all’uovo in camicia! 😀

Ade torna ma con una botta stratosferica eh eh eh

Oggi, sabato 26 maggio 2018, vi sono ben due scioperi del treno ma fortunatamente ho ottima memoria e sono nella fascia oraria che precede lo sciopero. Non dovrei avere problemi a tornare a casa.

I colloqui di lavoro sono andati bene, mi so visto col mio Fiore del Deserto e ce la siamo spassata come non mai (aperitivo, sushi, cinema, canne, alcool e l’attività più importante: SESSO HARD). Abbiamo visto Deadpool 2 e si, assurdo e per nulla scontato! Gran film…satirico e dolce! Dopo il film… delirio nei locali!!! Non ho mica dormito ah ah ah!

Nuovo fumetto su Deadpool… durante il viaggio dell’andata!

Sono in botta assurda ma va bene così. Che la Forza di Luke Skywalker sia con me! Il risveglio di Ade!

L’ultima foto riassume tutto. Buon weekend a tutti cari fans!!!!

Ade

I generi musicali che preferisco in assoluto

Esistono tantissimi generi musicali, se poi contiamo il fusion non si finisce più. La Musica è l’Arte suprema, almeno per come la penso. I generi che amo in assoluto, fra i tanti che seguo, sono: Jazz, Hip-Hop, Reggae and Metal. I primi tre sono collegati e vincolati dalla Black Music, mentre l’ultimo è un’evoluzione dell’Hard Rock. Prossimamente farò dei post ove tratterò i suddetti generi in maniere approfondite.

JAZZ:

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Una delle primissime Jazz Band

Genere musicale nato nei primi del ‘900, in un contesto particolare: lotte sociali. Il Jazz si afferma nei ghetti delle varie città USA, partendo da New Orleans. Il Jazz è un mix fra: Musica Classica Europea (orchestra e ordine), Musica Popolare Africana con balli annessi (ritmi, voci e pathos), Spirituals (l’eredità del brutale schiavismo sui neri, sottoforma di canto e ballo) e la Musica sincopata chiamata Ragtime (dall’inglese tempo stralciato). Il Ragtime è il padre del Jazz e della Black Music; attraverso il Ragtime si crea un sound che ben presto sconvolgerà il Mondo ed avrà un impatto (positivo certamente) rivoluzionario sul panorama musicale, proprio come la Rivoluzione di Lenin sul panorama socio-politico-economico. Il Jazz ha ribaltato ogni concezione musicale, superando tutti i taboo della Musica Classica che era il genere dei grassi borghesi o dei ricconi in generale. Non a caso inizialmente il Jazz, veniva considerato come un tipo di suono dozzinale e barbaro…era la voce del Proletariato e sotto-proletariato mondiale o almeno di gran parte del Mondo. I preti consideravano il Jazz come il suono di Satana, aumentando l’odio verso l’Africa che già era notevole in quei tempi. Mediante il Jazz, le comunità afro-statunitensi riuscirono ad ottenere un po’ di sana partecipazione alla vita sociale nei loro paesi e nelle loro città. La segregazione razziale in USA era già elevata ma bisognerà aspettare personaggi di spicco come Malcolm X e ML King per far partecipare i neri pure alle attività politiche in USA. In soldoni il Jazz fece miracoli e la voglia di profitto era molto bassa, è giusto precisare questo punto. Il Jazz subirà molte trasformazioni (Blues, Soul, Funk, Reggae, Hip-Hop, ecc…) nell’ambito della Black Music ma anche su altre famiglie musicali. Chiamalo Swing ed avrai una bing band armata di bebop e note musicali (e magari qualche mitra sotto al cappotto ah ah ah). Se volete approfondire le origini del Jazz, ascoltate Scott Joplin. Senza Joplin non sarebbero mai nati i vari Miles Davis, Satchmo, Ella Fitzgerald, Muddy Waters e compagnia bella.

Vi lascio un pezzo di Jazz europeo. Il Jazz afro è un classico ma vi sono altri tipi di Jazz molto interessanti, come questo pezzo. Da non sottovalutare pure il talento dei siciliani nel Jazz come Luigi Prima o Frank Rosolino. Ricordate la canzone di Re Luigi nel Libro della Giungla? Luigi è Louis Prima! Vi lascio il pezzo!

HIP-HOP:

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Movimento culturale/politico/sociale e rivoluzionario nato circa negli anni ’70 nel celebre Bronx di NY City da varie comunità (africane, latine e jamaicane). Gli anni ’70 sono un forte periodo di lotte sociali (lo fu tutto il Secolo Breve ma gli anni ’70 furono cruciali e intensi), ove il Socialismo riesce a strappare forti conquiste alla borghesia mondiale e tutti i movimenti figli del 1968 si diramano in molti ambiti, pure nell’Arte. L’HH racchiude molti elementi, benchè i più forti sono relativi alla Musica. La parte politica dell’HH la lascio ad un altro post, mentre la parte musicale non è che tutta la Black Music rifatta e riadattata da nuovi artisti. Nasce il concetto di groove e tutto ciò che parte dal Ragtime ed arriva al Funk, viene riprodotto in una chiave più moderna e magari elettronica. Il Funk era già elettronico (idem il Blues) ma qua si parla di tutt’altro tipo di effetti elettronici, data la forte influenza della Psichedelia (la vera Musica Elettronica) su tutti i generi che prima erano per lo più acustici. L’HH si divide in cinque discipline: Rapping (Rap, cioè ritmo e poesia), DJing (l’arte di suonare col giradischi), B-Boyng (danza da strada), Writing (graffiti, street art) e Beat-Boxing (suonare con la bocca ma le vere origini si trovano nel Jazz, con Bobby McFerrin). I pionieri dell’Hip-Hop, coloro che hanno creato questo nome, sono Afrika Bambataaa e DJ Kool Herc. A seguire vi sono tanti altri artisti come Grandmaster Flash, RUN DMC, KRS-One, 2Pac, Lord Finesse e tanti altri ancora. L’HH ha rivoluzionato le concezioni musicali anche più del Rock (il famoso British Invasion) o magari del Jazz. L’idea di suonare e campionare ha stralciato la concorrenza su ogni stile musicale di ieri ed oggi. Se vuoi sintetizzare l’HH basta solo dire questo: il retaggio della Black Music, stop! L’HH ha subito molte fusioni, come il Rap-Metal ed il Jazz-Rap. Ogni stile HH ha le proprie particolarità e soprattutto, una maniera di espressione unica.

REGGAE:

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Movimento musicale/culturale/sociale e ribelle nato in Jamaica dall’evoluzione dello Ska e del Rokkastedy, che a loro volta erano i pezzi Soul/Funk statunitensi rifatti in Jamaica. Il Reggae viene poco prima dell’HH ed ha contribuito alla nascita del suddetto movimento, mediante il Dub (sottogenere del Reggae). Quando si parla di Reggae viene subito in mente il mitico Nesta Marley ma il Reggae era già celebre anche prima dell’arrivo di Bob. Bob è stato il massimo esponente di un tipo di Reggae (Roots Reggae) che sfocia nella religione, il Rastafarianesimo. Vi sono altri tipi di Reggae, non necessariamente a sfondo religioso. La capigliatura rasta non è un obbligo dei cantanti jamaicani, è giusto sottolinearlo. Il Reggae, come il Rap ed il Blues, ha emancipato le comunità nere del Mondo creando campagne per la sensibilizzazione per la lotta al razzismo e per altri tipi di lotte. Il Reggae ha quel suono dolce, soave ma allo stesso tempo è duro e marcato. Dal Reggae sono arrivati altri generi, con caratteristiche uniche (Dancehall, Ragga, Dub, Reggaeton, ecc…) sugli effetti musicali e d’espressione, proprio come i sottogeneri dell’HH. Non vi metterò pezzi di Bob Marley o dei suoi seguaci ma roba ben più vecchia di lui. Non odiatemi, Bob è il cantante mio preferito in assoluto (ho pure un tattoo su lui, il primo che ho fatto) ma il Reggae non è solo Bob Marley o Peter Tosh. 😀

METAL:

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Dal Blues nasce la Musica Moderna ed uno dei figli prediletti del Blues è il Rock. Il Rock segna intere generazioni (Classic Rock, British Invasion, Rock Psichedelico, Hard Rock, Indie Rock, ecc…) e contribuisce alle tantissime Rivoluzioni musicali del 1900. Lennon e Jagger, come Roger Waters ed altri saranno sempre delle pietre miliari della Musica. Il Rock inizia con un sound tranquillo ma negli anni ’70 circa arriva l’Hard Rock che spacca i timpani un po’ a tutti: effetti più gravi, voci più possenti e nuovissimi stili di vestiti e d’espressione musicale. Gli Aerosmith sono un chiaro esempio, come gli Anthrax e magari i Black Sabbath (loro sono già Metal ma vivono il passaggio fra i due Mondi). Negli anni ’80 circa, l’Hard Rock subisce un’altra trasformazione e diviene ancora più duro come genere musicale…diventa Heavy Metal! Il Metal prende piano piano una forma tutta propria, distaccandosi dalle precedenti esperienze Rock/Hard Rock e creando un Mondo tutto suo con effetti unici ma anche ripresi da altri stili (sottofondi classici, elettronici e jazz/blues). Il Metal è un genere molto duro ma anche dolce, i vari artisti possono passare da un sound tipicamente grave ad un sound più acuto e viceversa. Lo stesso vale per la voce; Metal non è di certo urlare come un pazzo come tanti pensano, sono voci che richiedono anni ed anni di studio nei conservatori e oltre. Mediante il Metal si trattano argomenti di denuncia (proprio come col Rap) ed è stata l’ultima grande Rivoluzione musicale, almeno prima dell’ondata Dance/House/Tekno. I miei preferiti sono i Korn ma il loro sound non è tradizionale. I Korn sono fra i pionieri del Nù Metal, cioè un Metal fuso con elementi Funk e HH. Pure il Metal ha sviluppato moltissimi sottogeneri, fino ad arrivare al Viking Metal che narra delle Mitologie antiche e di racconti epici…pensate ad un vecchio menestrello che suona la chitarra elettrica al posto del liuto medioevale 😀

Buona lettura e ascolto…Ade vi saluta! 😀

Dr Adelfo Jeckyll and Mister Ade/Hyde

Difficile definire chi sia il Mr. Hyde….

Talvolta chi sembra pazzo in realtà è calmo e chi è calmo all’apparenza può essere un pazzo più pazzo dei pazzi in manicomio. In fin dei conti possiamo dire cose da pazzi quando siamo normali e dire cose normali quando siamo di fuori peggio dei balconi, no? Il Borsalino è autentico, 200 euri ed è poco per un Borsalino 😀 ma è bellissimo…il signore dei cappelli!

Mi appello alla canzone Rap di uno dei rappers che seguo da quando ero pischello. Il testo fa così:Yeah, yeah
Yeah, yeah
Turn my music up (C’MON)
Turn my music up (C’MON)
Truck shit now (C’MON)
Truck shit now (C’MON)
Truck shit now (C’MON)
Truck shit now (C’MON)
Turn my music up (UHH)
Turn my music up (UHH)
Truck shit now (C’MON)
Live nigga bully foot brassed up on rap shit now
Check it out now

Yeah, yeah, yeah re-lax that shit you talk
Before I sick my bitch on you that’ll bounce with your dick on a fork
I’ll bring a bigger storm to calm your clouds
I own a couple things; I even own a farm with cows
I own the moment when my niggas run deep through crowds
Like how a pregnant woman breast milk leek through her blouse
A lot of niggas like to wish on a star
Don’t give a fuck who you are
I know some niggas that’ll piss on your car
Now see, every time we step in a place
I give y’all niggas shit that put a foul look on your face
And rob ice like I was never more able
Don’t drink coffee ‘cos my diamond be cutting the glass on the table
Hey, I be the lost found tribe of “Jabas”
Bust niggas then I plant another bomb in your ass
And then I put my students all in a class
To clear my ruler ship
And make y’all niggas fucked up doin’ the math

One time now (C’MON)
Truck shit now (C’MON)
Truck shit now (C’MON)
Turn my music up (C’MON)
Turn my music up (UHH)
Truck shit now (C’MON)
Truck volume (C’MON)
Truck volume (C’MON)

I know ya-wanna-get up-on it
Let me-show ya- how we do
Every-time we-drop that-shit you
Know we-put it-down for you (HEY, HEY)

How many times you gon’ crush down somethin’
You need to change your name up, to Bus-A-Bus down somethin’
You fuckin’ with the highest my nigga
Tryin’ to fuck with the giants, might as well call me Goliath my nigga
C’mon, drop hot shit on the spot; sop it up with a mop
Before the hungry come and shop on your block
I know some niggas that’d love to blood suck you all
A thing of the past, because them niggas stuck you all
One shot bustin’ the same bullet, struck you all
And when they bounce you hear voices screamin’ “FUCK YOU ALL”
Gathered up about a thousand young ?box? who brawl
As decoys, in case they needed to duck you all
That’s why you better move tight with your click
Niggas be thirsty and quick
Just to be off into the night with your shit
C’MON, we keep it street to give a damn who you are
Make niggas wile, and bitches spread, and put they hands on the car
Now let me frisk ‘em, and shake they asses down to the floor
One dude wonderin’, “What them niggas is poundin’ me for?
What them niggas grillin’? What them niggas houndin’ me for?”
Before the poundin’, “What them niggas was surroundin’ me for?”
Well let me tell you what the fuck we was surroundin’ you for
We came to get you once but now I come to get you for more
And while they get and got, niggas drinkin’ ten-dollar-henne a shot
Getting’ drunk and wilin’ out in the spot

What the fuck now (C’MON)
Truck shit now (C’MON)
Truck shit now (C’MON)
Turn my music up (C’MON)
Turn my music up (UHH)
Hot shit now (C’MON)
Street shit now (C’MON)
Truck volume (C’MON)

I know ya-wanna-get up-on it
Let me-show ya- how we do
Every-time we-drop that-shit you
Know we-put it-down for you (HEY, HEY)

Non scandalizzatevi, è Musica! 😀

Ade

Aggiunta argomenti sul blog

Gli argomenti Musica/Storia della Musica sono stati aggiunti su questo blog. I miei generi preferiti, se ricordate, sono legati prevalentemente alla Black Music ma adoro pure il Metal specie la variante chiamata Viking Metal. La Musica è un linguaggio universale, come la danza e come la pittura. La Musica unisce le persone e tira fuori il meglio di loro a mio avviso. Oggi come oggi la Musica è solo un business per soldi facili (levando chi ci mette una reale passione, che va oltre il profitto) ma in tempi passati non era così. Il profitto c’è sempre stato certo ma le passioni erano più accese.

I primi post saranno sulla Black Music, con approfondimenti di vario tipo.

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Intanto vi lascio una perla Jazz. Immaginate il sottoscritto in un locale Jazz (vado realmente in questi posti), vestito a tema, con un bel sigaro cubano in bocca e con una bella tipa al suo fianco che si muove a ritmo e schiocca le dita per il pezzo che viene suonato al pubblico, magari bevendo un sano cocktail o un liquore on the rocks.

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Mi vesto realmente così in certe occasioni…ovviamente senza Thompson 1928 😀

Ade 😀

Ciò che ho incontrato sul Web

Il Web è un’accozzaglia di stronzate, fuse con l’arroganza di aver ragione: tipico degli ignoranti e dei codardi. Il punto è che le persone che hanno questi standard, nella vita reale sono magari ancora peggio di come si vedono online. Il buono nel Web è ghettizzato alla massima potenza, per il semplice motivo che fa comodo fare così. Le pagine di controinformazione (che hanno molti fans certo), non hanno gli stessi consensi delle pagine piene di cazzate mediatiche. Come avevo scritto nel precedente post: non è solo colpa di chi crea la cazzata ma è soprattutto di chi la condivide in maniere virali, senza pensare…attratto solo dalla percentuale di likes.

Sul Web ho conosciuto molte persone (levando gli amici reali che quelli li vedo quasi sempre, in senso fisico ovvio) ma ciò che ho visto sono stati prevalentemente caratteri schivi, insicuri e deboli (ho trovato pure persone adorabili certamente). Persone che non hanno la capacità di pensare ed hanno paura di ogni cosa, convinte che sia giusto essere così…guardarsi sempre le spalle (fa ridere per come la penso). E’ risaputo che sul Web piace farsi compatire ma è un gesto che prima o poi ti si ritorce contro. Se qualcuno ha un problema più o meno grave, che vada da uno psicologo…o magari uno psichiatra. Per non parlare dei troll e dei contatti falsi che disturbano chi usa il Web per fare qualcosa di costruttivo. In fin dei conti il Web non ha regole, se avesse delle reali restrizioni sarebbe vuoto o quasi. Come scrivevo nei miei vecchi blogs, il Web è riuscito a fare quello che nemmeno la Democrazia più becera ha fatto…elevare gli sfigati ma solo sulla Rete 😀

Mi domando solo una cosa: che peso hanno nella Società queste persone? Certamente viviamo in una Società che decade ogni giorno ma i pro ancora ci sono; se hai delle ambizioni, puoi provare a realizzarle e se ingrani la marcia stai al top. A me è successo e continua a succedere, come a tanti altri. Le lamentele del 90% della gente che sta online sono false o magari rese gravi partendo da un qualcosa che può essere risolto con poco. Non mi interessa dare giudizi sommari, mi basta farlo a lavoro con le mie squadre ma il Web sta degenerando a vista d’occhio ed in pochi se ne sono accorti per bene. Il Web sarebbe un ottimo strumento di comunicazione ed anche di controinformazione ma per molti è solo un fine. Il punto è proprio questo!

Personalmente uso (ed ho usato) il Web per: divertirmi, sentire Musica (vengo da quella generazione che scaricava di tutto con quel mitico programma di nome Emule, ve lo ricordate?), vedere film in streaming (adesso c’è Netflix), cazzeggiare su Utube e tante altre cose. Da pischello andavo in qualche sito porno per farmi una bella sega, poi ho cominciato a conoscere la fica in senso fisico ed ho smesso ma è per fare un esempio. Meglio farsi le seghe su un porno che diffondere cazzate mediatiche su Facebook.

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Ade vi saluta! 😀

Il “fantasy” di Tolkien

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Tolkien è stato uno scrittore ma anche un filologo e linguista. Considerato uno dei più importanti esperti di lingua anglossassone della sua epoca. E’ diventato celebre, fra le tante, coi suoi bellissimi romanzi sul Mondo chiamato Arda (che non è solo la Terra di Mezzo per intenderci). Definire i racconti di Tolkien “fantasy” non è sbagliato ma è troppo semplificato, per il semplice motivo che il caro scrittore britannico ha preso le reali Mitologie nordiche (elfi, orchi, nani, ecc…) e le ha fatte vivere (seppur con nomi e luoghi fittizi) nei suoi romanzi con trame e storie molto complesse, che vanno ben oltre il tipico fantasy che leggono i ragazzini. I riferimenti di Tolkien possono portare a discorsi ben più articolati di un semplice post di blog ma il punto è che ha creato un genere tutto suo, non necessariamente fantasy. Un po’ come quando si parla dei fumetti (ci farò un post più avanti); molti tendono a banalizzarli ma sono più seri di quello che sembrano. Tolkien ha ispirato tanti altri scrittori e sui suoi romanzi sono stati fatti videogames e ben sei film (se poi si contano altri tentativi di lungometraggi, vi sono anche altre creazioni). I film del mitico P. J. sono unici, con un cast stellare e le trame riprese abbastanza bene. Certamente se prima si vedono i film e poi si leggono i libri, andiamo a scoprire situazioni all’opposto su molte scene ma è normale che sia così. Se i film ripresi dai romanzi o dai fumetti fossero alla lettera con le versioni cartacee, nessuno leggerebbe più nulla. 😀 I videogames su Arda sono molto interessanti, anche se alcuni sono più belli di altri. Si parte dalla semplice avventura (si pensi al vecchissimo gioco su Lo Hobbit), per poi arrivare alla strategia (La Guerra dell’Anello e La Battaglia per la Terra di Mezzo) ed infine due Open World (Ombra di Mordor e Ombra della Guerra).

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I due videogames open world sulla Terra di Mezzo sono epici, nonostante che le trame siano state inventate dai produttori dei suddetti giochi (ovviamente ispirati dai racconti e dai film) e rese credibili agli occhi dei fans. Tra l’altro nell’ultimo (Ombra della Guerra, uscito in ottobre scorso), si arriva a creare un anello simile all’Unico Anello di Sauron (proprio nel Monte Fato). L’obiettivo non sarà solo annientare Mordor ma sottometterla ad un altro Potere, dunque una trama ben diversa dalla missione di Frodo narrata nei libri e vista nei film.

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Ciò che piace in questi giochi è l’aspetto di Sauron, che varia da gioco a gioco; dalle riproduzioni basate sui film (l’occhio o proprio Sauron in persona) a quelle create dall’immaginario collettivo su un Dark Lord molto potente. Un buon programmatore di videogames, se ha reale fantasia, può creare infiniti disegni su un personaggio come Sauron.

Nei romanzi ufficiali Sauron è descritto in maniere molto diverse da come lo vediamo nei film o nei videogames ma per il resto, deve essere il lettore ad immaginarsi questo spirito che cerca il suo anello, mentre cresce in potenza ogni giorno che passa. Se fossi un programmatore di videogames, farei un gioco in stile Mortal Kombat sui personaggi di Arda.

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Sauron nella trilogia del Signore degli Anelli
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Sauron nella trilogia di Lo Hobbit

L’Occhio di Ade vi osserva…e vi saluta! 😀