Il “fantasy” di Tolkien

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Tolkien è stato uno scrittore ma anche un filologo e linguista. Considerato uno dei più importanti esperti di lingua anglossassone della sua epoca. E’ diventato celebre, fra le tante, coi suoi bellissimi romanzi sul Mondo chiamato Arda (che non è solo la Terra di Mezzo per intenderci). Definire i racconti di Tolkien “fantasy” non è sbagliato ma è troppo semplificato, per il semplice motivo che il caro scrittore britannico ha preso le reali Mitologie nordiche (elfi, orchi, nani, ecc…) e le ha fatte vivere (seppur con nomi e luoghi fittizi) nei suoi romanzi con trame e storie molto complesse, che vanno ben oltre il tipico fantasy che leggono i ragazzini. I riferimenti di Tolkien possono portare a discorsi ben più articolati di un semplice post di blog ma il punto è che ha creato un genere tutto suo, non necessariamente fantasy. Un po’ come quando si parla dei fumetti (ci farò un post più avanti); molti tendono a banalizzarli ma sono più seri di quello che sembrano. Tolkien ha ispirato tanti altri scrittori e sui suoi romanzi sono stati fatti videogames e ben sei film (se poi si contano altri tentativi di lungometraggi, vi sono anche altre creazioni). I film del mitico P. J. sono unici, con un cast stellare e le trame riprese abbastanza bene. Certamente se prima si vedono i film e poi si leggono i libri, andiamo a scoprire situazioni all’opposto su molte scene ma è normale che sia così. Se i film ripresi dai romanzi o dai fumetti fossero alla lettera con le versioni cartacee, nessuno leggerebbe più nulla. 😀 I videogames su Arda sono molto interessanti, anche se alcuni sono più belli di altri. Si parte dalla semplice avventura (si pensi al vecchissimo gioco su Lo Hobbit), per poi arrivare alla strategia (La Guerra dell’Anello e La Battaglia per la Terra di Mezzo) ed infine due Open World (Ombra di Mordor e Ombra della Guerra).

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I due videogames open world sulla Terra di Mezzo sono epici, nonostante che le trame siano state inventate dai produttori dei suddetti giochi (ovviamente ispirati dai racconti e dai film) e rese credibili agli occhi dei fans. Tra l’altro nell’ultimo (Ombra della Guerra, uscito in ottobre scorso), si arriva a creare un anello simile all’Unico Anello di Sauron (proprio nel Monte Fato). L’obiettivo non sarà solo annientare Mordor ma sottometterla ad un altro Potere, dunque una trama ben diversa dalla missione di Frodo narrata nei libri e vista nei film.

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Ciò che piace in questi giochi è l’aspetto di Sauron, che varia da gioco a gioco; dalle riproduzioni basate sui film (l’occhio o proprio Sauron in persona) a quelle create dall’immaginario collettivo su un Dark Lord molto potente. Un buon programmatore di videogames, se ha reale fantasia, può creare infiniti disegni su un personaggio come Sauron.

Nei romanzi ufficiali Sauron è descritto in maniere molto diverse da come lo vediamo nei film o nei videogames ma per il resto, deve essere il lettore ad immaginarsi questo spirito che cerca il suo anello, mentre cresce in potenza ogni giorno che passa. Se fossi un programmatore di videogames, farei un gioco in stile Mortal Kombat sui personaggi di Arda.

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Sauron nella trilogia del Signore degli Anelli
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Sauron nella trilogia di Lo Hobbit

L’Occhio di Ade vi osserva…e vi saluta! 😀

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