Tutto in ordine

Si torna a mangiare in maniera normale, almeno fino al 31 😀

Ho messo in ordine un po’ la camera ed ecco qua 😀

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Ade

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Mafia III: trama cupa ma avvincente

…quando la mafia italiana è l’antagonista e non la protagonista come nei precedenti due capitoli…

Siamo a New Bordeaux (New Orleans) nel 1968, il protagonista è un afroamericano reduce della sconfitta in Vietnam di nome Lincoln Clay. Un uomo tormentato e che conosce solo la violenza, che infine lo consuma in tutto e per tutto facendolo diventare peggiore dei mafiosi che infestano la sua città a partire dal quartiere afro in cui abita. Il 1968 è una data importantissima, è stata la stagione maggiore sulla conquista dei diritti da dopo le Resistenze antifasciste. Il ’68 fu l’annata delle Sinistre libertarie e dei diritti civili, dell’antirazzismo e delle conquiste sociali giovanili. La sconfitta in Vietnam provò molto le truppe che tornarono dal fronte ma nel caso dei soldati afro o di altra etnia (italiani o ispanici per esempio), non ebbero alcuna assistenza da parte dello Stato provocando un forte scontento che portò disperazione, con conseguenze poco carine (il suicidio era il caso meno peggio). Molti passarono nelle fila criminali. Di certo non si giustifica questa mossa ma le condizioni materiali erano palesi ecco. La trama del gioco ripercorre un cammino di giustizia privata e potere, dando la massima libertà al giocatore sul personaggio. Lui non è un mafioso ma diventa peggiore di tutti i mafiosi. Cresciuto da un prete che tenta ogni strada per farlo recuperare ma infine, si arrende e lo lascia al proprio destino. Appoggiato da un sicario anticomunista della CIA, che gli fornisce informazioni cruciali sulle caste mafiose da abbattere e da svariati gangsters di molte nazionalità con quei nemici in comune: i mafiosi italo-americani. Il gioco è molto cupo, questo personaggio mette angoscia ma è molto affascinante. Non appena la mafia italo-americana stermina la mafia nera del suo quartiere e brucia il locale ove era cresciuto, inizia la vera trama: scalata al potere e distruzione totale. Il tutto condito con pezzi musicali da urlo (dal funk al rock n roll e psichedelico, ecc…) di un’Epoca che ha segnato intere generazioni.

Mafia III è un capolavoro, che insegna la brutalità di questa realtà che ancora oggi molti evitano o non ne vogliono sapere.

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Ade Khan

Nuovo vinile

Al di là che sto cominciando a disprezzare questo Paese più di prima (e non per la crisi, modestamente ho una vita piuttosto agiata…alle facce vostre ah ah ah) e spero di levarmi dalle palle il prima possibile, ieri mi è arrivato un vinile dalla Jamaica…regalo di un amico. Il genere in questione è il Dub, che viene dal Reggae. Il Dub nasce come remix dei pezzi Reggae, ed è stato il primo genere musicale ad introdurre certi effetti di mixaggio (ripresi poi nell’Hip-Hop ed in altri stili) fra brani musicali, voci e strumenti vari. L’artista in questione è uno dei massimi esponenti della scena Dub jamaicana. Dub against racism!

Buondì by Ade

Film particolare sui gangsters

Film di mafia ne abbiamo tantissimi, forse troppi…pare quasi che vadano a mitizzare il “mestiere” del gangster ma il film che sto per illustrare è diverso, seppur di questa tipologia. Non è il classico film di mafiosi italiani o italo-USA (niente stereotipi) ma parla di uno spaccato sulla mafia afro e jamaicana. Le mafie nere sono famose ma la mafia jamaicana è quasi sconosciuta al Mondo, più che altro perchè non ne abbiamo in Europa. Forse qualche contatto ma per il resto niente di più. Il cast è elevato, benchè non siano attori famosi ma c’è uno dei figli di Bob Marley (artista pure lui per la Musica) che fa proprio il gangster protagonista. Vi lascio il trailer e qualche scena:

Il film ha una colonna sonora da urlo (Reggae, Ragga, Dancehall, Rap, ecc…) se siete interessati alla Black Music. La trama è semplice: il protagonista è uno shotta (termine jamaicano per intendere il gangster), è una specie di capo banda e riesce a tenere tutti in scacco. Alla fine perde tutti (amici morti, la sua donna morta, ecc…), rimane solo coi soldi…e col pentimento verso certe scelte. Gli amici morti, erano gli amici dell’infanzia…tra l’altro! Purtroppo la Cultura di Bob Marley non è riuscita (al limite in maniere parziali) a debellare il fenomeno mafioso in Jamaica.

Ade

I generi musicali che preferisco in assoluto

Esistono tantissimi generi musicali, se poi contiamo il fusion non si finisce più. La Musica è l’Arte suprema, almeno per come la penso. I generi che amo in assoluto, fra i tanti che seguo, sono: Jazz, Hip-Hop, Reggae and Metal. I primi tre sono collegati e vincolati dalla Black Music, mentre l’ultimo è un’evoluzione dell’Hard Rock. Prossimamente farò dei post ove tratterò i suddetti generi in maniere approfondite.

JAZZ:

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Una delle primissime Jazz Band

Genere musicale nato nei primi del ‘900, in un contesto particolare: lotte sociali. Il Jazz si afferma nei ghetti delle varie città USA, partendo da New Orleans. Il Jazz è un mix fra: Musica Classica Europea (orchestra e ordine), Musica Popolare Africana con balli annessi (ritmi, voci e pathos), Spirituals (l’eredità del brutale schiavismo sui neri, sottoforma di canto e ballo) e la Musica sincopata chiamata Ragtime (dall’inglese tempo stralciato). Il Ragtime è il padre del Jazz e della Black Music; attraverso il Ragtime si crea un sound che ben presto sconvolgerà il Mondo ed avrà un impatto (positivo certamente) rivoluzionario sul panorama musicale, proprio come la Rivoluzione di Lenin sul panorama socio-politico-economico. Il Jazz ha ribaltato ogni concezione musicale, superando tutti i taboo della Musica Classica che era il genere dei grassi borghesi o dei ricconi in generale. Non a caso inizialmente il Jazz, veniva considerato come un tipo di suono dozzinale e barbaro…era la voce del Proletariato e sotto-proletariato mondiale o almeno di gran parte del Mondo. I preti consideravano il Jazz come il suono di Satana, aumentando l’odio verso l’Africa che già era notevole in quei tempi. Mediante il Jazz, le comunità afro-statunitensi riuscirono ad ottenere un po’ di sana partecipazione alla vita sociale nei loro paesi e nelle loro città. La segregazione razziale in USA era già elevata ma bisognerà aspettare personaggi di spicco come Malcolm X e ML King per far partecipare i neri pure alle attività politiche in USA. In soldoni il Jazz fece miracoli e la voglia di profitto era molto bassa, è giusto precisare questo punto. Il Jazz subirà molte trasformazioni (Blues, Soul, Funk, Reggae, Hip-Hop, ecc…) nell’ambito della Black Music ma anche su altre famiglie musicali. Chiamalo Swing ed avrai una bing band armata di bebop e note musicali (e magari qualche mitra sotto al cappotto ah ah ah). Se volete approfondire le origini del Jazz, ascoltate Scott Joplin. Senza Joplin non sarebbero mai nati i vari Miles Davis, Satchmo, Ella Fitzgerald, Muddy Waters e compagnia bella.

Vi lascio un pezzo di Jazz europeo. Il Jazz afro è un classico ma vi sono altri tipi di Jazz molto interessanti, come questo pezzo. Da non sottovalutare pure il talento dei siciliani nel Jazz come Luigi Prima o Frank Rosolino. Ricordate la canzone di Re Luigi nel Libro della Giungla? Luigi è Louis Prima! Vi lascio il pezzo!

HIP-HOP:

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Movimento culturale/politico/sociale e rivoluzionario nato circa negli anni ’70 nel celebre Bronx di NY City da varie comunità (africane, latine e jamaicane). Gli anni ’70 sono un forte periodo di lotte sociali (lo fu tutto il Secolo Breve ma gli anni ’70 furono cruciali e intensi), ove il Socialismo riesce a strappare forti conquiste alla borghesia mondiale e tutti i movimenti figli del 1968 si diramano in molti ambiti, pure nell’Arte. L’HH racchiude molti elementi, benchè i più forti sono relativi alla Musica. La parte politica dell’HH la lascio ad un altro post, mentre la parte musicale non è che tutta la Black Music rifatta e riadattata da nuovi artisti. Nasce il concetto di groove e tutto ciò che parte dal Ragtime ed arriva al Funk, viene riprodotto in una chiave più moderna e magari elettronica. Il Funk era già elettronico (idem il Blues) ma qua si parla di tutt’altro tipo di effetti elettronici, data la forte influenza della Psichedelia (la vera Musica Elettronica) su tutti i generi che prima erano per lo più acustici. L’HH si divide in cinque discipline: Rapping (Rap, cioè ritmo e poesia), DJing (l’arte di suonare col giradischi), B-Boyng (danza da strada), Writing (graffiti, street art) e Beat-Boxing (suonare con la bocca ma le vere origini si trovano nel Jazz, con Bobby McFerrin). I pionieri dell’Hip-Hop, coloro che hanno creato questo nome, sono Afrika Bambataaa e DJ Kool Herc. A seguire vi sono tanti altri artisti come Grandmaster Flash, RUN DMC, KRS-One, 2Pac, Lord Finesse e tanti altri ancora. L’HH ha rivoluzionato le concezioni musicali anche più del Rock (il famoso British Invasion) o magari del Jazz. L’idea di suonare e campionare ha stralciato la concorrenza su ogni stile musicale di ieri ed oggi. Se vuoi sintetizzare l’HH basta solo dire questo: il retaggio della Black Music, stop! L’HH ha subito molte fusioni, come il Rap-Metal ed il Jazz-Rap. Ogni stile HH ha le proprie particolarità e soprattutto, una maniera di espressione unica.

REGGAE:

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Movimento musicale/culturale/sociale e ribelle nato in Jamaica dall’evoluzione dello Ska e del Rokkastedy, che a loro volta erano i pezzi Soul/Funk statunitensi rifatti in Jamaica. Il Reggae viene poco prima dell’HH ed ha contribuito alla nascita del suddetto movimento, mediante il Dub (sottogenere del Reggae). Quando si parla di Reggae viene subito in mente il mitico Nesta Marley ma il Reggae era già celebre anche prima dell’arrivo di Bob. Bob è stato il massimo esponente di un tipo di Reggae (Roots Reggae) che sfocia nella religione, il Rastafarianesimo. Vi sono altri tipi di Reggae, non necessariamente a sfondo religioso. La capigliatura rasta non è un obbligo dei cantanti jamaicani, è giusto sottolinearlo. Il Reggae, come il Rap ed il Blues, ha emancipato le comunità nere del Mondo creando campagne per la sensibilizzazione per la lotta al razzismo e per altri tipi di lotte. Il Reggae ha quel suono dolce, soave ma allo stesso tempo è duro e marcato. Dal Reggae sono arrivati altri generi, con caratteristiche uniche (Dancehall, Ragga, Dub, Reggaeton, ecc…) sugli effetti musicali e d’espressione, proprio come i sottogeneri dell’HH. Non vi metterò pezzi di Bob Marley o dei suoi seguaci ma roba ben più vecchia di lui. Non odiatemi, Bob è il cantante mio preferito in assoluto (ho pure un tattoo su lui, il primo che ho fatto) ma il Reggae non è solo Bob Marley o Peter Tosh. 😀

METAL:

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Dal Blues nasce la Musica Moderna ed uno dei figli prediletti del Blues è il Rock. Il Rock segna intere generazioni (Classic Rock, British Invasion, Rock Psichedelico, Hard Rock, Indie Rock, ecc…) e contribuisce alle tantissime Rivoluzioni musicali del 1900. Lennon e Jagger, come Roger Waters ed altri saranno sempre delle pietre miliari della Musica. Il Rock inizia con un sound tranquillo ma negli anni ’70 circa arriva l’Hard Rock che spacca i timpani un po’ a tutti: effetti più gravi, voci più possenti e nuovissimi stili di vestiti e d’espressione musicale. Gli Aerosmith sono un chiaro esempio, come gli Anthrax e magari i Black Sabbath (loro sono già Metal ma vivono il passaggio fra i due Mondi). Negli anni ’80 circa, l’Hard Rock subisce un’altra trasformazione e diviene ancora più duro come genere musicale…diventa Heavy Metal! Il Metal prende piano piano una forma tutta propria, distaccandosi dalle precedenti esperienze Rock/Hard Rock e creando un Mondo tutto suo con effetti unici ma anche ripresi da altri stili (sottofondi classici, elettronici e jazz/blues). Il Metal è un genere molto duro ma anche dolce, i vari artisti possono passare da un sound tipicamente grave ad un sound più acuto e viceversa. Lo stesso vale per la voce; Metal non è di certo urlare come un pazzo come tanti pensano, sono voci che richiedono anni ed anni di studio nei conservatori e oltre. Mediante il Metal si trattano argomenti di denuncia (proprio come col Rap) ed è stata l’ultima grande Rivoluzione musicale, almeno prima dell’ondata Dance/House/Tekno. I miei preferiti sono i Korn ma il loro sound non è tradizionale. I Korn sono fra i pionieri del Nù Metal, cioè un Metal fuso con elementi Funk e HH. Pure il Metal ha sviluppato moltissimi sottogeneri, fino ad arrivare al Viking Metal che narra delle Mitologie antiche e di racconti epici…pensate ad un vecchio menestrello che suona la chitarra elettrica al posto del liuto medioevale 😀

Buona lettura e ascolto…Ade vi saluta! 😀