Shopping estivo

Tutto procede a gonfie vele e non manca lo shopping, fatto a modo! 😀

In camera mia c’è il Mondo!

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Shopping serio fra: vinili, videogames e statuine da collezione Marvel.

C’è anche un copriletto ufficiale di Hellboy ispirato all’ultimo film uscito qualche mese fa. 😀

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Già montato ma ho scordato la foto del letto ah ah ah! 😀

Ade

Articolo misto del 3 luglio 2019

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Trovato il singolo di una cover capolavoro, sicuramente la conoscono tutti qua sul blog o quantomeno l’originale (del secolo scorso). Bisogna essere aperti ad ogni genere di Musica fatta bene, con Passione e non solo per lavoro/profitto.

I miei sono partiti oggi, dunque ho casa libera e finalmente iniziano le mie vacanze.

La situazione dell’eroica Capitana si è risolta al meglio e ne sono lieto, finalmente un minimo di vera Giustizia. I razzisti rosicano, ed è giusto così.

Vi abbraccio!

Ade

Nuovi acquisti

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Il quarto album dei mitici Cypress Hill (ero piccolo, mi pare). Hip-Hop in stile West Coast ma con forti influenze chicane/latine. Vi lascio uno dei pezzi che adoro in assoluto:

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L’altro è il mio primo videogame del 2019, ambientato in Russia ma in un futuro molto oscuro. Tratto dai romanzi di un noto scrittore sovietico. Il gioco è il top, per gli amanti del genere ovviamente. 😀

Vi auguro una buona domenica!

Ade

Mafia III: trama cupa ma avvincente

…quando la mafia italiana è l’antagonista e non la protagonista come nei precedenti due capitoli…

Siamo a New Bordeaux (New Orleans) nel 1968, il protagonista è un afroamericano reduce della sconfitta in Vietnam di nome Lincoln Clay. Un uomo tormentato e che conosce solo la violenza, che infine lo consuma in tutto e per tutto facendolo diventare peggiore dei mafiosi che infestano la sua città a partire dal quartiere afro in cui abita. Il 1968 è una data importantissima, è stata la stagione maggiore sulla conquista dei diritti da dopo le Resistenze antifasciste. Il ’68 fu l’annata delle Sinistre libertarie e dei diritti civili, dell’antirazzismo e delle conquiste sociali giovanili. La sconfitta in Vietnam provò molto le truppe che tornarono dal fronte ma nel caso dei soldati afro o di altra etnia (italiani o ispanici per esempio), non ebbero alcuna assistenza da parte dello Stato provocando un forte scontento che portò disperazione, con conseguenze poco carine (il suicidio era il caso meno peggio). Molti passarono nelle fila criminali. Di certo non si giustifica questa mossa ma le condizioni materiali erano palesi ecco. La trama del gioco ripercorre un cammino di giustizia privata e potere, dando la massima libertà al giocatore sul personaggio. Lui non è un mafioso ma diventa peggiore di tutti i mafiosi. Cresciuto da un prete che tenta ogni strada per farlo recuperare ma infine, si arrende e lo lascia al proprio destino. Appoggiato da un sicario anticomunista della CIA, che gli fornisce informazioni cruciali sulle caste mafiose da abbattere e da svariati gangsters di molte nazionalità con quei nemici in comune: i mafiosi italo-americani. Il gioco è molto cupo, questo personaggio mette angoscia ma è molto affascinante. Non appena la mafia italo-americana stermina la mafia nera del suo quartiere e brucia il locale ove era cresciuto, inizia la vera trama: scalata al potere e distruzione totale. Il tutto condito con pezzi musicali da urlo (dal funk al rock n roll e psichedelico, ecc…) di un’Epoca che ha segnato intere generazioni.

Mafia III è un capolavoro, che insegna la brutalità di questa realtà che ancora oggi molti evitano o non ne vogliono sapere.

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Ade Khan

La celebre serie di videogames MAFIA

…non sono videogames a pro dei malavitosi o della violenza…giusto per precisare! Fanno solo capire, mediante violenza disegnata, il sadismo e la fame di potere di un tipo di criminalità che ammalia da sempre molte persone.

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Quando ero un po’ più piccolo, uscì un titolo particolare. Si trattava di un gioco d’azione ma non nello stile di Max Payne (al limite simile come tematica, forse ma più strutturato magari) che in quell’annata (2001-2002) aveva spopolato in ogni angolo ove vi erano appassionati di giochi diciamo rumorosi 😀 Il gioco era ambientato negli anni ’30 del XX Secolo…uno pensa: anni ’30, USA, Proibizionismo…gangsters…magari italiani o italo-americani…BINGO! Il primo Mafia esce e diventa il miglior gioco dell’anno per una trama unica, diversa dalle altre trame e soprattutto perchè aveva una struttura grafica mai vista in un videogame. Personaggi col volto da attori di film, infatti era un film…ma con le fattezze di un videogame! Giochi di parole! 😀

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Un tassista, Tommy Angelo, che per “colpa” di due gangsters che deve portare al bar del boss, rimane incastrato in una guerra di clan mafiosi italiani ed è costretto a prendere quella via per salvarsi la pelle…o magari perchè vede più grana di quanta non ne vedrebbe mai manco se portasse 99999 persone in taxi! Fatto sta che diventa, in poco tempo, uno dei pezzi da 90 della famiglia Salieri di Little Italy. Il gioco però non è lineare, lui non è un mafioso classico senza rimorsi e benchè prenda ordini da un boss, ha comunque una coscienza. Questa coscienza lo porta a lasciarsi tutto alle spalle, per poi spifferare tutto al capo della Polizia e pentirsi delle sue azioni da criminale. Roba che all’epoca, nel Mondo reale, non esisteva ma è giusto metterlo in un videogame.

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Quel gioco è unico, ti fa capire realmente la cattiveria di quella tipologia di criminali. Qua andiamo ben oltre ad una dittatura ideologica politica o una democrazia allo sbando…il caos totale prende piede e stop. Ognuno tira l’acqua al proprio mulino e come si dice, gli affari sono affari e potresti trovarti una pistola alla testa da un momento all’altro, magari dalla persona che credi alleata o magari amica. In soldoni, è tutt’ora classificato come capolavoro assoluto dei videogames d’azione. Nel 2010-2011 è uscito il seguito, Mafia 2. Nessuno si aspettava un seguito ma infine… 😀 Il secondo capitolo è più in stile GTA ma con una trama fatta bene e ben collegata al primo (il finale del primo, diventa una missione del secondo capitolo). Il protagonista si chiama Vito (sempre mafia italiana/italo americana) e narra la sua ascesa nella mafia, diventando un forte sicario temuto dai più. Nessuna redenzione qua, giusto per esser chiari!

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Nel secondo capitolo siamo negli anni ’40-’50. Dopo Mafia 2, si pensava che le idee erano finite ma nel 2016 è uscito il terzo capitolo che ribalta ogni aspetto dei precedenti, pur mantenendo il filo logico della trama. In questo terzo capitolo, la mafia italiana diventa l’avversaria ed il protagonista è un afro-americano (ne parlerò nel prossimo post) reduce della sconfitta in Vietnam (non è un mafioso di professione), che dopo una serie di tragedie diventa uno sterminatore di mafiosi italiani. Immaginate un militare che usa le sue doti belliche per scopi malavitosi…peggiore dei gangsters stessi! Non mancano gli alleati, fra cui Vito…il sicario di Mafia 2! Siamo nel Sud degli USA, anni ’60 e coi negozi che hanno le insegne coi divieti d’accesso ai neri. Ciò che piace di questi tre giochi, è che spari con le armi d’epoca a ritmo di: Swing, Blues, Funky, Rock N Roll e Rock Psichedelico!

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Ade 😀

Nuovo vinile

Al di là che sto cominciando a disprezzare questo Paese più di prima (e non per la crisi, modestamente ho una vita piuttosto agiata…alle facce vostre ah ah ah) e spero di levarmi dalle palle il prima possibile, ieri mi è arrivato un vinile dalla Jamaica…regalo di un amico. Il genere in questione è il Dub, che viene dal Reggae. Il Dub nasce come remix dei pezzi Reggae, ed è stato il primo genere musicale ad introdurre certi effetti di mixaggio (ripresi poi nell’Hip-Hop ed in altri stili) fra brani musicali, voci e strumenti vari. L’artista in questione è uno dei massimi esponenti della scena Dub jamaicana. Dub against racism!

Buondì by Ade